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Il
piccolissimo rifugio sulla cima del Tèggiolo.
Sullo sfondo: il monte Leone
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DISLIVELLO:
1065 mt. da Ponte Campo (Nembro)
ESPOSIZIONE:
inizialmente nord, poi nord-ovest su aperti pendii erbosi
DIFFICOLTA':
E |
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BREVE
DESCRIZIONE
Il Pizzo
Tèggiolo è una robusta montagna che divide il solco principale della
valle Divedro dalla val Cairasca, che nella prima confluisce all'altezza
di Varzo.
Ergendosi con una poderosa parete rocciosa all'inizio dello spartiacque
tra le due vallate, il Tèggiolo è ben visibile sia salendo da
Domodossola verso Varzo sia scendendo dal passo del Sempione verso
l'Italia; se i suoi versanti meridionali sono assai dirupati, il pizzo
presenta invece un versante nord-ovest caratterizzato da un dolcissimo
pendio a praterie, facilmente risalibile fino in vetta.
Dalla cima, sulla quale trova luogo un piccolissimo ricovero privato,
assai accogliente e generalmente aperto, si gode uno straordinario
panorama; verso occidente appaiono innanzi tutto, imponenti ed incrostate
di ghiaccio, il Pizzo d'Andolla e due "quattromila" svizzeri, la
Weissmies ed il Lagginhorn, accompagnati dal Fletschorn, che con i suoi
3996 mt è cima di tutto rispetto: il panorama è completato dalla visione
dell'intero solco della val Divedro.
A nord-ovest domina invece il paesaggio la monolitica parete rocciosa del
monte Leone, che mostra le sue caratteristiche stratificazioni orizzontali
sorgendo severa oltre le linee del Pizzo di Valgrande di Vallè; il Pizzo
Diei, con la sua cima detritica sorretta da fascie rocciose, caratterizza
invece l'altro versante della Val Cairasca, in direzione dell'alpe
Ciamporino, oltre la quale è ben visibile la tipica forma conica del
Pizzo della Sella.
I pendii sommitali, caratterizzati dalla presenza di roccia calcarea, sono
relativamente aridi (non sono presenti acque superficiali) e presentano
interessantissimi fenomeni di erosione.
Claudio Trova
& Giuliano Tomasetti
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