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BREVE
DESCRIZIONE
Splendida cima posta a
ridosso del più celebre monte Granero, la Meidassa merita sicuramente di
essere presa in considerazione come meta di un'impegnativa ma remunerativa
camminata; occorrerà soltanto scegliere con estrema cura il momento più
adatto: le terse giornate di fine estate o inizio autunno ed i giorni
caratterizzati dalle incursioni dei venti freddi i secchi di nord-est sono
sicuramente le occasioni migliori per godere appieno del panorama offerto
dalla sua vetta, panorama dominato dalla mole del Monviso ma che offre
anche ampi scorci sulle montagne del Queyras e della val Pellice.
Ben visibile anche dalla bassa valle Po, in particolare da Sanfront da
dove appare aspra e rocciosa, la Meidassa mostra durante l'itinerario di
salita i suoi severi versanti orientale e meridionale: l'itinerario
escursionistico che raggiunge la croce di vetta si sviluppa sul fianco
sudoccidentale, raggiunge il colle Luisas e risale l'ampia detritica
cresta ovest, aggirando così le bastionate rocciose che sembrano renderla
inaccessibile. L'escursione si sviluppa inizialmente tra praterie, sull'evidente sentiero
per il colle delle Traversette: si percorre quindi un'angusta valletta che
risale verso il colle Luisas, caratterizzata dalla presenza di colate di
detriti ma spesso ingombra di neve fino a estate inoltrata; questo tratto
del percorso può essere EE se in condizioni non ottimali, ad esempio in
caso di scarsa visibilità o di neve ghiacciata. Non presenta invece
generalmente problemi l'ampio crestone detritico che conduce alla vetta,
larga e caratterizzata da due punti culminanti a 3105 m. (croce) e a 3098
m.
Claudio Trova,
Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua
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