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Valle Grana |
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L’associazione
culturale 1-
Paniale – Monte Ciapin – Bottonasco – Paniale Facile escursione tra le conche della bassa valle in cui l’agricoltura biologica ha preso buono spazio a quella convenzionale. Dalla Suggestiva conca di Paniale si muove vero il poggio Ciapin, che poi si discende in direzione Bottonasco, attraversando frutteti e campi, molti dei quali coltivati in sistema biologico. La sosta a cascina Rosa, permetterà l’incontro con chi per primo ha introdotto in valle Grana questo metodo di lavorazione. Durata: 3 ore circa 2
- Cavaliggi – Monterosso – Cavaliggi Escursione semplice, con un occhio di riguardo in particolare ai boschi ed all’opera dei Benedettini, operanti in zona con sede a Santa Maria della Valle. Da Cavaliggi si guadagna leggermente quota fino alle Borgate Sartin e Crovero attraversando boschi di castagni. Da qui si scende nel vallone di Cumin e dopo un breve tratto in asfalto si risale a Madonna della Neve. Da questa suggestiva chiesetta adagiata in mezzo ai boschi si scende fino a Monterosso, in cui si entra dalla parte medievale per poi imboccare per meno di un km la strada provinciale. Attraversata una passerella sul Grana si giunge percorrendo un tratto della più antica via della valle a Santa Maria, dove si terrà una breve visita guidata. Di qui, dopo circa un km di strada provinciale si ritorna a Cavaliggi, con una breve degustazione di prodotti presso l’azienda agricola biologica L’ostal Durata : 3h 3
- Caraglio – Montemale Escursione
su tratto iniziale della Curnis Auta; dopo la partenza dall’ex filatoio
di Caraglio, si supera la collina del Castello che immette nella splendida
conca di Paniale. Attraversati alcuni boschi e frutteti si comincia a
salire in direzione Montemale, su di un sentiero che corre nei boschi e
che si presenta con pendenze limitate, intervallate da alcuni strappi
nella prima parte. Percorso per un tratto il filo di cresta si raggiunge
una comoda pista forestale che ci porta fino a Montemale dopo aver
attraversato alcuni punti particolarmente panoramici. Possibilità di
pranzo presso Durata: 3 ore 4
- Sant’Anna di Bernezzo - Monte Tamone – Sant’Anna di Bernezzo Escursione
che parte da Sant’Anna di Bernezzo e tra boschi che alternano castagni e
faggi prende quota fino a portarci sul crinale tra valle grana e Valle
Stura. Di qui risalendo una comoda pista forestale si risale fino alla
panoramica e suggestiva cima del Monte tamone, che con i suoi Durata: tutta la giornata, pranzo al sacco 5
- San Matteo – Chiot Rosa – Rocca Stella – San Matteo Escursione che parte dalla frazione di Valgrana completamente bruciata durante la resistenza e lentamente risale fino a Rocca Stella. Particolarmente suggestivo il transito dal Chiot Rosa, vero e proprio balcone tra le valli Stura e Grana, molto caro agli abitanti di entrambe. Si attraversa la zona che fu teatro della brigata partigiana comandata da Duccio Galimberti e si risale dapprima con calma e negli ultimi venti minuti con un ripido sentiero fino alla costa dell’Alpe. Di qui si scende fino a Rocca Stella, e si possono ammirare appena sotto i valloni di Santa Lucia e del Frise. Si intraprende poi il sentiero di ritorno, che ci riporterà prima al Chiot Rosa e poi a San Matteo con un itinerario che si snoda tra i boschi. Durata: giornata intera 6
- Frise – Costabella –Scaletta – Pentenera – Frise Escursione che muove i primi passi da Frise per attraversare prati e pascoli. Raggiunta la cresta si scende tra boschi di faggio nel vallone di Scaletta e Pentenera. Da qui si risale in direzione della borgata Scaletta su ripido ma agevole sentiero inserito nella Curnis; raggiunta la borgata si compie un lungo traverso in direzione dei Subiran, la più alta delle tre borgate di Pentenera. Da qui si scende fino alla borgata Soutan dove si imbocca il sentiero che progressivamente permette di guadagnare quota e riportasi pria a Costabella e poi sulla cresta di Boli per il rientro a Frise. 7
- Pradleves – Madonna degli Angeli – Barma Grande – Pradleves Dal
centro di Pradleves ci si muove verso il vallone del Gerbido che si risale
su strada asfaltata fino ad incontrare una pista forestale che conduce
alla suggestiva chiesetta di Madonna degli Angeli. Da qui si prosegue
prima su asfalto poi su sentiero per Barma Grande, che si presenta come
suggestivo sito geologico nascosto tra i boschi. Da
qui si intraprende la strada del ritorno che ci riporta a Pradleves
passando per la borgata Teiè e si chiuderà l’escursione con la visita
dell’azienda agricola Durata: giornata intera 8
- Campomolino – Narbona – Valliera - Colletto -
Campomolino Escursione
che porta il camminatore a contatto con l’aspetto più selvaggio della
valle Grana, i suoi ripidi e nascosti valloni laterali. Da
Campomolino ci si avvia in direzione Narbona dove si arriva percorrendo un
suggestivo sentiero che offre spettacolari vedute sul Bial de l’Arbouno,
scoperto recentemente dagli appassionati di canyoning. Narbona è il
centro più pittoresco e incredibile della valle Grana e proprio qui
sembra esser nato il famoso formaggio Castelmagno. Superata Narbona
si prosegue in direzione Valliera dove è sorto pochi mesi fa l’albergo
diffuso, gestito da una famiglia genovese che qui ha scelto di investire
una buona fetta di vita. Si raggiunge poi l’abitato del Colletto, dove
si potrà visitare il locale museo del lavoro, un piccolo ma efficacissimo
punto di vista sul passato di Castelmagno e delle sue frazioni. Visitato
il pittoresco borgo con le sue viste mozzafiato una breve strada asfaltata
ci riporterà a Campomolino, dove si può tranquillamente segnalare Durata: intera giornata 9
- San Magno – Monte Tibert – San Magno Escursione che rappresenta un percorso classico della valle Grana. Dallo splendido santuario di san Magno ci si innalza verso la cima regina della valle grana attraverso un vallone di prati e pascoli. Con una salita costante i prati ci portano fino al colletto dell’Intersile da dove in poco tempo si può raggiungere la cima del Monte Tibert che garantisce una spettacolare vista sull’arco alpino cuneese. Prima di scendere si può ancora risalire fino alla cima tempesta che si trova a breve distanza. Durata: giornata intera 10
- Frise – Bivacco Rousset – Frise Escursione aperta a tutte le persone che hanno il desiderio di aiutare nella ristrutturazione del bivacco posto nel vallone tra il Pervou Gros ed il Pervou Pichot. La giornata prevederà il trasporto di materiale presso il bivacco e sarà conclusa da una grande festa in onore di “Rousset” il cercatore d’oro di Frise morto durante il lavoro di estrazione tra i due Pervou. Durata : tutta la giornata 11
- San Pietro – Combetta – Fougirous – le Cave – Sonvilla – San
Pietro Si tratta di un’escursione che vuole scoprire alcune borgate che hanno legato la loro storia alla lavorazione della pietra. Da San Pietro ci si muove su una ripida pista forestale in direzione della Combetta, la prima delle borgate che si incontrano. Oggi totalmente disabitata, un tempo era popolata da numerose famiglie, che riuscivano a vivere anche grazie alla lavorazione della pietra. Ci si porta poi in borgata Fougirous, che rappresenta la borgata dei Lauzatie per eccellenza. La poca distanza dalle cave, che vedremo subito dopo, aveva fatto si che molti degli abitanti di Fougirous si dedicassero a questa attività. Dalle cave ci si muove poi in direzione di sonvilla, borgata in cui un giovane di san Pietro ha scelto di recuperare la casa dei nonni per trasformarla in un particolare e bellissimo bed&breakfast. La struttura è un bellissimo esempio di integrazione tra architettura antica e funzionalità moderna. Di qui si ritorna poi a San Pietro con una comoda discesa su strada asfaltata lunga circa un km e mezzo. Durata: giorno intero 11
- Montemale – Dal suggestivo borgo posto tra le valli Maira e Grana ci si sposta su comode piste forestali in direzione della frazione piatta, percorrendo il versante che guarda verso Valgrana. Raggiunta la borgata Cortese superiore si comincia a risalire in direzione della Piatta attraversando la zona delle Fontanette. Ci si porta in direzione di Liretta e si risale fino al rifugio L’Escolo, realizzato con la ristrutturazione dell’ex scuola elementare della Piatta. Qui Marco ed Elena, i due giovani gestori ci daranno l’opportunità di avere un comodo punto d’appoggio sia in caso di bel tempo che di freddo. Dopo il pranzo ci si porterà fin sotto la falesia dedicata all’arrampicata sportiva pruima di intraprendere la via del ritorno. Durata: giorno intero
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