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BREVE
DESCRIZIONE
La Punta Gnifetti con i suoi 4559 mt. è una delle più alte vette del
Monte Rosa e anche delle Alpi; si raggiunge con una lunga camminata
partendo dalla Capanna Gnifetti (mt.3647) o dal Rifugio Mantova (mt.3500),
di costruzione più recente.
Il percorso non presenta difficoltà particolari ma richiede una certa
esperienza e buona conoscenza dell'alta montagna: si svolge infatti
interamente su ghiacciaio a tratti crepacciato, raggiungendo quote elevate
dove è importante avere un certo adattamento e dove eventuali cambiamenti
del tempo possono creare problemi seri nel caso in cui non ci si comporti
nel modo più opportuno.
Dopo avere lasciato alle spalle il rifugio, l'escursione si sviluppa nella
parte più orientale del Ghiacciaio del Lys, tra falsopiani e rampe più
accentuate, senza mai raggiungere pendenze degne di essere evidenziate:
sulla destra dell'alpinista scorrono dapprima la Piramide Vincent, quindi
il Balmenhorn, il Corno Nero, la Ludwigshöhe, la cui vetta è poco più
in alto del Colle del Lys (mt.4248); da quest'ultimo appaiono per la prima
volta i ghiacciai del versante svizzero del Monte Rosa e la Punta Gnifetti.
Dal Colle del Lys il percorso e senz'altro dominato sulla sinistra dalla
terrificante parete Nord dei Lyskamm, grandiosa muraglia di roccia, neve e
ghiaccio che precipita sul Grenzgletscher; sulla destra compaiono invece i
più tranquilli versanti della Punta Parrot e della stessa Punta Gnifetti,
mentre il sentiero si snoda in direzione del colle omonimo sormontato
dalla piccola piramide della Zumstein e dalla rocciosa parete sud della
Dufour, che con i suoi 4633 mt. costituisce la massima elevazione del
gruppo.
Giunti alla Capanna Regina Margherita, il più alto e più discusso
rifugio europeo, situato proprio sulla sommità della Punta Gnifetti,
colpisce immediatamente il vertiginoso salto che separa la vetta dai
solchi vallivi di Alagna e Macugnaga: ben visibile dal balconcino del
rifugio la cresta Signal che separa la Valsesia dalla Valle Anzasca, oltre
la quale una parete di proporzioni "himalayane" , con un baratro
di oltre 2000 mt, si getta nella conca ossolana.
Per
raggiungere la Punta Gnifetti sono necessari almeno due giorni: durante la
prima giornata si raggiunge il rifugio dove si trascorrerà la notte
mentre nella giornata seguente si compierà l'ascensione ed il ritorno a
valle.
Il pernottamento può essere effettuato sia alla Capanna Gnifetti che al
Rifugio Mantova: questi possono essere raggiunti partendo da Punta Indren
(mt.3215), dove arriva una vecchia funivia (prossima al "pensionamento")
che sale da Alagna Valsesia, o dal Passo dei Salati, dove giungono gli
impianti a fune che salgono da Gressoney: in quest'ultimo caso si dovrà
seguire l'evidente sentiero, attrezzato con catene in alcuni punti ma che
si percorre sempre comunque camminando, che dirigendosi verso nord-ovest,
passa appena sotto lo Stolenberg per terminare a Punta Indren.
Da Punta Indren si attraversa il ghiacciaio omonimo, in fase di evidente
ritiro, fino a portarsi sotto una bastionata rocciosa, attraversando tra
l'altro una zona ove sono presenti alcuni grossi crepacci ben evidenti
alla fine dell'estate; verso il termine del ghiacciaio sono generalmente
presenti due tracce: quella sottostante conduce ad un sentiero che viene
generalmente percorso in discesa (apparentemente più semplice ma che
presenta un passaggio non attrezzato un poco esposto) mentre quella
sovrastante, che taglia in costa per un breve tratto una zona ripida del
ghiacciaio, conduce alla "via delle roccette", apparentemente
più difficile ma generalmente attrezzata in modo tale da rendere la
salita più sicura (sono presenti abbondanti corde fisse ed una scala di
legno).
Il primo rifugio che si incontra è il Mantova, una confortevole e recente
costruzione dalla capienza limitata: per chi segue "le roccette",
l'edificio in pietra e legno appare al termine della via una trentina di
metri più sotto.
Chi desidera pernottare alla Capanna Gnifetti, grande edificio in legno
posto a 3647 mt, dovrà seguire una traccia che su un pendio nevoso
conduce ad alcuni salti di roccia che si superano grazie ad una scala
metallica.
Il giorno seguente chi parte dal Mantova non dovrà raggiungere la Capanna
Gnifetti ma tenersi sul ghiacciaio alla destra della stessa e con percorso
sicuro su pendenza modesta (utili comunque i ramponi specialmente alla
fine dell'estate, quando spesso è presente ghiaccio vivo) si raggiunge la
traccia che con percorso attraverso una zona piuttosto crepacciata giunge
dalla Gnifetti.
Si continua a questo punto tra falsopiani e rampe con comodo percorso,
quasi sempre segnato da evidenti tracce, in direzione del Colle del Lys;
dal colle il percorso scende decisamente sul Grenzgletscher per affrontare
una penultima rampa che conduce al Colle Gnifetti (mt.4454), sempre
tenendosi a rispettosa distanza da alcuni seracchi posti sulla destra: da
quest'ultimo passo, con un'ampio semicerchio, la traccia risale il ripido
ma breve versante ovest della Punta Gnifetti giungendo infine in vetta.
L'itinerario
è stato pubblicato su LA RIVISTA DEL TREKKING
"Sui Quattromila delle
Alpi, camminando" - Agosto 1998
Claudio Trova, Giuliano Tomasetti
& Fulvio Ferrua
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