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DISLIVELLO:
876 m. circa considerando le perdite di quota (40 m. all'andata e
altrettanti al ritorno).
ESPOSIZIONE:
prevalentemente Sud
DIFFICOLTA':
E in condizioni di ottima visibilità; il percorso è però sconsigliato se
c'è rischio di nebbia, poichè si svolge in parte fuori sentiero con
individuazione della via da seguire "a vista". La gita è quindi
consigliata in condizioni di stabilità atmosferica accentuata o in presenza
di venti da nord.
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BREVE
DESCRIZIONE
La lunga catena
spartiacque, che allungandosi dalla Punta dell'Ostanetta (a ridosso della
pianura pinerolese) al Monte Granero (sul confine franco-italiano) divide
le valli Po e Pellice, presenta numerose cime di sicuro interesse
escursionistico, dalle quali si gode un ampio panorama sul Monviso e sui
monti che lo circondano. La Sea Bianca, il Frioland, il Briccàs e la
Punta dell'Ostanetta sono tutte vette che si possono raggiungere con
camminate più o meno lunghe ma senza dovere superare difficoltà
alpinistiche. Il Briccàs è una montagna allungata, posta mezza strada
tra Ostana e Crissolo, caratterizzata da una parte sommitale che presenta
due punti culminanti: un'anticima a 2406 m., che appare assai pronunciata
salendo dalle Meire Durandini, e la vetta vera e propria, 20 metri più
alta.
Il percorso descritto si svolge in parte su sterrato, in parte su sentiero
ma anche in buona parte su tracce o in assenza di sentiero: per questo
motivo la gita è consigliata solo in condizioni di visibilità buona e
stabile. D'altronde una delle principali attrattive dell'escursione è la
splendida vista sul gruppo del Monviso, oltre il quale, verso il confine
con la Francia, si allunga una formidabile sequenza di cime dalle forme
estremamente aspre che congiunge idealmente la montagna più alta delle
Cozie al monte Granero; il Visolotto e le punte Gastaldi, Roma, Udine e
Venezia, tutte superiori ai tremila metri, costituiscono una sorta di
grande muraglia che, con le dovute proporzioni, si sposa alla piramide del
Monviso come la Grandes Murailles si sposa a quella del Cervino: creste
dentellate, canaloni dirupati, spesso ghiacciati fino a stagione avanzata,
ripide pareti di roccia costituiscono le ardite geometrie di una elegante
catena di monti.
Ostana, con le sue numerose caratteristiche frazioni dall'aspetto
tipicamente montano, rappresenta un secondo ed ulteriore motivo di
interesse: le tipiche borgate dalle case in pietra con i tetti in lose,
rimaste per lungo tempo in abbandono, paiono oggi in via di
rivitalizzazione: numerose antiche costruzioni vengono infatti recuperate
con saggio rispetto delle antiche tipologie abitative e con grande
guadagno dal punto di vista paesaggistico.
Claudio Trova
& Giuliano Tomasetti
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