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DISLIVELLO: 1090
m.
ESPOSIZIONE: Nord
fino a 1700 m., quindi Sud fino alla Costa della Mula, infine Est fino in
vetta
DIFFICOLTA': T
fino 1700 m. ca., quindi E fino all'inizio della pietraia finale che può
essere considerata E/EE
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BREVE
DESCRIZIONE
La
Besimauda (o Bisalta) è una delle montagne più celebri delle Alpi
cuneesi; deve sicuramente la sua popolarità, che è anche all'origine di
curiose leggende riguardanti la sua cima bifida, alla sua mole imponente
che domina la città di Cuneo. Ben individuabile dall'intera cornice
alpina interna piemontese e dalle Langhe, il Monte Besimauda,
caratterizzato da due cime assai vicine sormontate ciascuna da una croce e
quotate rispettivamente 2018 e 2231 m., fa in realtà parte di un gruppo
montuoso che culmina nella Costa Rossa, a quota 2404 m.
E' punto panoramico di prim'ordine: nelle giornate terse lo sguardo può
spaziare dalle Alpi Orientali, ai Quattromila valdostani, al Monviso, alle
Alpi Marittime (sono facilmente individuabili l'Argentera ed il Monte
Matto), ai monti dell'alta Val Vermenagna ed alla splendida dolomitica
testata della Valle Pesio, caratterizzata dalla mole del Marguareis reso
inconfondibile dalla presenza del canalone dei Genovesi. Nelle occasioni
più fortunate, il panorama si estende addirittura fino al Golfo di Genova,
approfittando di un varco aperto casualmente dai cataclismi geologici tra
le vette più alte delle Alpi Liguri, sufficientemente lontane da non
impedire allo sguardo si sorvolarle e perdersi nel Mediterraneo.
L'itinerario
è stato pubblicato su
LA PIAZZA
mensile della Provincia di Cuneo
Claudio Trova
& Giuliano Tomasetti
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