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BREVE
DESCRIZIONE
Il Monte Antoroto
rappresenta la seconda cima superiore a 2000 m. ad ovest del Colle di
Cadibona, cioè la seconda vetta alpina che supera tale quota, anticipato
ad oriente solo dal monte Grosso. Costituito da calcari di origine sedimentaria, caratteristica geologica
tipica delle Alpi Liguri, è interamente visibile fin da Valdinferno,
punto di partenza dell'escursione: con forme relativamente aspre, occupa
l'estremità nordoccidentale del selvaggio vallone tributario della Valle
Tanaro; si raggiunge con un percorso tipicamente escursionistico che si
sviluppa inizialmente tra splendidi boschi di faggi e, più in quota, tra
ontani e rododendri. Frequente è la presenza del brugo. L'itinerario tocca alcune tipiche frazioni, i tetti delle case delle quali,
un tempo ricoperti di paglia, sono purtroppo oggi tutti in lamiera: gli
abitati tipicamente montani conservano tuttavia aspetti suggestivi.
La vetta rappresenta un punto panoramico di straordinario interesse:
mentre verso est appaiono le Langhe, non essendovi alcuna cima più alta
frapposta, a sud il panorama è dominato dalla catena Armetta-Galero:
quest'ultimo monte si distingue nettamente in direzione di Garessio; se
l'atmosfera è sufficientemente tersa, lo sguardo può facilmente
sorvolare lo spartiacque che sostanzialmente segue il confine tra Piemonte
e Liguria e giungere fino al Mediterraneo. Dall'Antoroto sono inoltre
visibili Ormea, alla base del suo versante meridionale, e ad oriente
l'aguzzo il Pizzo d'Ormea e il tozzo Mongioie; verso settentrione nessun
ostacolo impedisce di volare con lo sguardo dalla Val Casotto fin oltre la
pianura piemontese, comprendendo in un sol colpo d'occhio tutte le cime
dal Monviso al Monte Rosa e oltre, fin verso le Alpi Centrali e Orientali.
Le caratteristiche di stabilità dell'atmosfera nelle belle giornate
d'autunno rendono tale periodo dell'anno sicuramente il più indicato per
realizzare l'escursione; il tipico marrone che quasi sfuma nell'arancio
che il bosco di faggi assume nel mese di Ottobre può creare un'occasione
per godere di splendidi contrasti cromatici tra il vivo colore delle
foglie, l'azzurro intenso del cielo ed il bianco luminoso di alcune pareti
di roccia che dominano la parte intermedia della camminata.
L'itinerario
è stato pubblicato su LA PIAZZA
mensile della Provincia di Cuneo
Claudio Trova
& Giuliano Tomasetti
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