MONTE ANTOLA (1597 m.)

Val Borbera (AL)

Mappa dell'itinerario

NELLA FOTO A LATO:

Cippo commemorativo sulla vetta dell'Antola

ALTRE IMMAGINI:

Dalla vetta verso il lago del Brugneto

Informazioni generali

Il Monte Antola rappresenta una meta assai frequentata per gli escursionisti genovesi e del basso alessandrino.   L'itinerario è infatti assai piacevole, svolgendosi praticamente per intero sul crinale che rappresenta il confine naturale tra Piemonte e Liguria.

Snodandosi in un ambiente tipicamente appenninico, tra monti dalle forme arrotondate ammantati di faggi e attraverso aperte praterie sommitali, il sentiero copre una distanza lineare ragguardevole: qualche maggiociondolo crea qua e là, nella stagione opportuna, macchie di colore giallo mentre nei morbidi pascoli appaiono con frequenza la genziana maggiore e l'arnica montana.

La roccia appare soltanto raramente ed è costituita da marne che si rompono con frattura tagliente e che si disintegrano con vere e proprie piccole esplosioni se avvicinate al fuoco.

Il panorama è dominato nella prima parte dal Monte Carmo (m. 1640); nella seconda parte, svolgendosi l'itinerario sul versante Sud, gli orizzonti si aprono specialmente verso la Liguria e l'Alta Val Trebbia (Provincia di Genova): la vetta dell'Antola appare soltanto dopo un po', facilmente individuabile per la grande croce che la sormonta, croce la cui apposizione risale al 4 agosto 1907; presso la vetta è presente l'ex-Rifugio Bensa, in abbandono ed una chiesetta.  Il nuovo Rifugio Parco Antola (m.1460) si raggiunge invece con una breve deviazione.

Chi volesse raggiungere questa vetta superando un dislivello maggiore (circa 700 m.), utilizzando una bella mulattiera inizialmente ed un evidente sentiero in un secondo tempo, può salire dalla frazione Tonno posta in territorio ligure.

Caratteristiche dell’escursione

Località di Partenza: quota 1410 m . circa a monte delle Capanne di Carrega.

Dislivello: circa 480 m ., considerando le perdite di quota

Difficoltà: E.

Esposizione: inizialmente sulla linea spartiacque, quindi per un breve tratto Nord e poi, per due terzi circa del percorso, esposizione a mezzogiorno.

Segnaletica: segnaletica verticale per monte Antola, segnaletica CAI, sentiero 202; coppie di tondi o di rombi gialli a cura dellla FIE.

Punti d’appoggio: Rifugio Parco Antola (m. 1460).

Periodo consigliato: da aprile a ottobre.


Itinerario completo pubblicato sul volume:
Claudio Trova
"Cime per tutti Vol. 1 - Dall'Appennino Ligure al Monviso"

Edizioni del Capricorno, Torino, 2012.


Claudio Trova

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