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DISLIVELLO:
dai 70 m. circa del
parcheggio si raggiunge la vetta, a quota di 747 m., superando 677 m., ai
quali si devono aggiungere circa 20-25 associati a perdite di quota; il
dislivello totale è quindi di circa 700 m.
ESPOSIZIONE:
il versante di salita è rivolto a settentrione.
DIFFICOLTA':
E; è presente un segnavia (triangolo e doppia linea verticale) a partire
dal bivio a quota 325 m.
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BREVE
DESCRIZIONE
Nella valle che da
Borghetto Santo Spirito sale verso il Giogo di Toirano, proprio in
prossimità di Toirano, confluisce il vallone del Rio del Ponte, dove
sorge il caratteristico borgo di Balestrino.
Il vallone del Rio Ponte è delimitato a sud da una interessante dorsale
montuosa, che inizia con il monte Croce (m. 541), a ridosso del mare e
dalla caratteristica morbida forma ....... "femminile", e
termina con la Rocca Grande, ormai sullo spartiacque con la val Neva:
proprio nella parte centrale della dorsale s'innalza il monte Acuto, che
presenta il fianco settentrionale ricoperto da una fitta macchia
mediterranea ed una parte sommitale pietrosa. La salita al
monte Acuto trova motivi di interesse sia nella vegetazione sia nel
panorama che offre la vetta. Infatti il sentiero attraversa
ambienti assai diversi: inizialmente si attraversano dolcissimi uliveti,
quindi verdi pinete, boschi di latifoglie (molte delle quali sempreverdi,
tipiche della macchia mediterranea), poi distese di arbusti di erica ed
infine praterie che piano piano lasciano spazio a bianche rocce calcaree. Nel sottobosco s'incontrano piantine di lavanda, timo
ed altre essenze aromatiche mentre in alcuni angoli più freschi, con un
po' di fortuna, ci si può imbattere nel capelvenere. Anche il
panorama che si gode dalla sommità del monte Acuto è di sicuro
interesse: mentre in direzione del mare si possono ammirare sia la linea
di costa che da Borghetto S.S. si allunga verso Loano e Pietra Ligure sia
la piana di Albenga, tappezzata di serre, e l'isola Gallinara, nella
direzione opposta si gode un'ampia vista verso i monti che segnano il
confine con la valle Tanaro, come il Galero (1708 m.).
L'escursione è consigliata soprattutto in primavera; sconsigliati sono
invece i mesi estivi, per il troppo caldo ed il periodo autunnale, per la
presenza di attività venatorie.
Claudio Trova,
Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua
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