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BREVE
DESCRIZIONE
Pochi sanno che in Piemonte esiste un’area che raccoglie
importanti manifestazioni di arte rupestre: si tratta del monte Roccerè,
luogo che conserva un’entusiasmante raccolta di incisioni coppelliformi risalenti
probabilmente alla seconda Età del Ferro.
La cima si trova sulla catena spartiacque Maira/Varaita; salendo da
Verzuolo verso Sampeyre, superato l’abitato di Brossasco,
celebre per la produzione di mobili artigianali in legno, si svolta per
Valmala, si oltrepassa il Santuario e, seguendo una ripida carrozzabile, si
sale al colle della Ciabra, dove si parcheggia.
Camminando per un ripido sentierino, si tocca la vetta del monte Roccere, scendendo il versante meridionale
del quale si incontrano le
testimonianze di arte rupestre.
Il luogo è fortemente suggestivo: grandiose bastionate e torrioni
rocciosi incombenti sulla bassa valle Maira portano incise migliaia di
coppelle, in gran parte di forma circolare.
Il sito è stato scoperto nell’agosto nel 1991 da Riccardo Baldi,
studioso di Verzuolo, che
l’anno successivo, descriveva il ritrovamento sul Bollettino del
Centro Studi di Arte Preistorica di Pinerolo.
Claudio Trova,
Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua
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