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DISLIVELLO:
l'escursione si sviluppa con salita continua da 910 m. circa (parcheggio
immediatamente a valle di Tonno) ai 1402 m. della vetta, per un totale di
492 m. circa
ESPOSIZIONE: prevalentemente sud fino alla
linea spartiacque, che si raggiunge poco sotto la vetta; l'ultimo tratto di
sentiero si sviluppa su ampia cresta erbosa, orientata verso est o sud-est.
DIFFICOLTA':
E fino in vetta; da discesa sul versante sud si svolge su tracce di
sentiero, che terminano su balze rocciose a picco sulla valle Maira.
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BREVE
DESCRIZIONE
Il monte Buio è una montagna dalle forme arrotondate che chiude verso
sud-ovest quell'arco di cime appenniniche che, iniziando dall'Ebro e
passando attraverso il Chiappo il Cavalmurone il Legnà e l'Antola,
raccoglie le sommità più alte dell'Appennino tra Liguria e Piemonte.
Oltre che sulle or ora ricordate montagne, che s'innalzano all'estremità
superiore dell'alessandrina val Borbera, il panorama spazia sul golfo di
Genova (è ben visibile il mare) e, nelle giornate più limpide,
sull'intero arco alpino piemontese e valdostano, dalle Alpi Liguri al
Monte Rosa e anche oltre, fino alle Alpi Centrali.
L'escursione si svolge su evidente sentiero, che sale deciso nel bosco di
faggi, ciliegi e altre latifoglie; interessante è anche il piccolo borgo
di Tonno, tre le cui case in pietra si aprono piacevoli scorci dal sapore
certo montano ma con evidenti sfumature mediterranee.
La vetta appare soltanto dall'ultimo tratto dell'itinerario, facilmente
individuabile per la presenza di una grande croce metallica, posta sul
punto culminante negli anni '50 dal Gruppo Escursionistico di Busalla,
importante località industriale della valle Scrivia.
Per la sua localizzazione, il percorso è consigliato in primavera e
autunno: in assenza o in modesta presenza di neve, l'itinerario può
essere percorso con soddisfazione anche nelle limpide giornate invernali.
Claudio Trova,
Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua
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